L'interno, elegante e sobrio nel suo insieme, ricco di finiture e dorature e, pur avendo perduto nel tempo numerosi dipinti, stucchi e affreschi a causa delle frequenti distruzioni dovute ad eventi sismici, conserva opere di rilevante interesse artistico.

La Chiesa, ampliata nel corso dei secoli, presenta pianta a croce latina ed suddivisa in tre navate.

All'ingresso, sulla destra, collocato il fonte battesimale in marmo, sormontato dall'Agnello e circondato da una ringhiera in ferro battuto.

L'abside presenta un altare maggiore di pregevole fattura, al di sopra del quale si erge maestoso un grande quadro della Madonna della Provvidenza, opera novecentesca del pittore R. Stramondo; dello stesso autore, sempre nell'abside, troviamo a destra "Il sacrificio di Melchisedech" e a sinistra "La Cena di Emmaus".

Ai lati dell'altare maggiore due splendide porte in legno scolpito, recanti i rispettivi simboli iconografici, conservano le statue di S. Giuseppe (a destra) e della Madonna della Provvidenza (a sinistra), mentre dietro l'altare, al centro, si trova una simile porta che custodiva un tempo la statua di S. Antonio Abate.

In fondo alla navata destra si trova la cappella della Madonna della Provvidenza, uno splendido altare in marmo policromo in cui incastonato il celebre e venerato quadro della Madonna, dipinto nel 1838 da G. Rapisarda.

In fondo alla navata sinistra, invece, si trova la cappella del SS. Sacramento; sull'altare, fiancheggiato da due statue raffiguranti S. Margherita Maria Alacoque e S. Giuliana Falconieri, posto il simulacro del Sacro Cuore di Ges.

Lungo il transetto troviamo invece a destra l'altare di S. Giuseppe, con una grande pala dipinta dal pittore zafferanese G. Sciuti nell'ottocento; a sinistra, l'altare del SS. Crocifisso, con un monumentale Crocifisso ligneo alla base del quale posto un quadro dell'Addolorata.

Due statue, infine, si fronteggiano, poste nelle navate laterali: a destra troviamo quella di S. Antonio di Padova, a sinistra quella di S. Antonio Abate, compatrono della citt.

Molte altre statue si conservano nella chiesa, ma vengono esposte solo nei giorni di festa.

La sagrestia, infine, arricchita da uno splendido e prezioso armadio in legno scolpito a mano, e da una bella ed espressiva statua di S. Rita da Cascia.