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Il Club di Zafferana, assieme a quelli di Acireale, Catania Centro, Catania Est, Catania Etna, Etneo, Giarre-Riposto e Paternò fa parte della V Divisione del Distretto d'Italia. Socio Fondatore è stato, nel 1989, il dott. Luigi Zappalà. Club Padrini Augusta e Giarre-Riposto. La Costituzione è avvenuta il 2 luglio 1989, presso l'albergo "Airone" di Zafferana Etnea, alla presenza delle più alte Autorità kiwaniane, civili e religiose. La Charter fu consegnata alla presenza dell'on. Rino Nicolosi, oggi scomparso, al tempo Presidente della Regione Sicilia. Il Kiwanis è un Club di servizio, i cui soci operano per una società migliore intraprendendo azioni sociali e culturali e nello stesso tempo rafforzando l'amicizia con persone che hanno la stessa concezione di vita. L'appellativo Kiwanis è una forma contratta e deriva dal termine originale dell'idioma di una tribù indiana d'America e può essere tradotta in "conoscersi meglio". We build, cioè "noi costruiamo" è il motto del Kiwanis, le cui finalità sono: - affermare la supremazia dei valori umani e spirituali, su quelli materiali; -incoraggiare l'applicazione quotidiana della regola D'Oro in tutte le relazioni umane "Fai agli altri ciò che desidereresti gli altri facessero a te"; -promuovere l'adozione degli obiettivi e l'uso dei mezzi più adeguati per raggiungere un più alto livello nella vita sociale, professionale e degli affari; - sviluppare e promuovere, attraverso la norma e l'esempio, in maniera riflessiva, attiva ed efficace, la collaborazione disinteressata con il prossimo; - provvedere attraverso i Club kiwaniani, al rafforzamento delle amicizie, e rendere servizi nell'interesse comune e ad formare una comunità migliore; - collaborare per suscitare e mantenere nella società quelle sane concezioni di quei nobili ideali che rendono possibile incrementare i principi di onestà, di giustizia, di patriottismo e di buona volontà. Innumerevoli le iniziative a favore della comunità zafferanese e delle persone più disagiate; tra queste ricordiamo: "Facciamo sorridere un bambino", che prevedeva l'ospitalità dei cittadini ai bambini orfani nel giorno di Natale; l'ospitalità nel giorno della Pasqua (1992) ai militari e volontari impegnati nell'Emergenza Lava; la vendita di fiori per la ricerca contro malattie cronico-degenerative; l'acquisto di un'ambulanza per la Fraternità di Misericordia di Zafferana; convegni, gite e gemellaggi; contributi ai tossicodipendenti della "Tenda di S. Camillo"; invio di zaini e cancelleria ai bambini della Bosnia; acquisto di una tenda da campo per il Gruppo Scout di Zafferana; dono dei bronzi del portale maggiore della Chiesa Madre; "Natale in vetrina", esposizione di quadri di pittori zafferanesi nelle vetrine dei negozi del centro storico; adozione di bambini a distanza e tante altre.
(Tratto dall'opuscolo del Decennale, a cura di Giuseppina Furiga Russotto) |