Il 14 dicembre 1991 ha inizio la più lunga eruzione etnea del XX secolo (473 giorni), originatasi da una preesistente frattura del versante sud-est del vulcano. La lava si riversa nel grande serbatoio naturale della Valle del Bove, attraversandola e raggiungendo il "Salto della giumenta" e, di lì, la "Val Calanna".

L'8 aprile 1992 il magma supera lo sbarramento costruito dai militari e dalla Protezione Civile a "Portella Calanna" e tracima verso "Piano dell'Acqua" e "Valle San Giacomo", minacciando i quartieri "Sciara" e "Ballo", che cominciano a prepararsi all'evacuazione.

Due giorni dopo, il 10 aprile 1992, la popolazione, allarmata, porta in processione la statua della Patrona, la Madonna della Provvidenza, fino al fronte lavico, al "Piano dell'Acqua", e chiede l'intercessione della Beata Vergine Maria, affinché il fluire impetuoso e minaccioso della lava si arresti.

L'ingegno dell'uomo, supportato dalla Provvidenza Divina, salvano Zafferana dalla furia del vulcano. Il fronte lavico si arresta nel punto raggiunto un mese e mezzo prima dalla statua della Madonna delle Provvidenza in processione; in paese si grida al miracolo, e la speranza di essere protetti dal manto della Madonna diventa certezza, diventa gratitudine...ancora una volta.

Il 13 novembre 1994, i fedeli zafferanesi, riuniti a "Piano dell'Acqua" e grati per il segno divino, dedicano alla Madonna della Provvidenza una stele commemorativa, benedetta dal Cardinale Salvatore Pappalardo.

Il luogo di culto e di preghiera è meta, ogni anno, di un pellegrinaggio votivo che si effettua il primo sabato di giugno.

Bibliografia: Zafferana Etnea Notizie, Anno XI - N° 40 Agosto 1992