SALVE REGINA E MADRE

 

Salve Regina e Madre

di tenerezza immensa

per cui Gesù dispensa

tutte le grazie ognor.

 

Salve dolcezza e pace

unica vita e speme

d'ogni mortal che geme

fra mille guai quaggiù.

 

Ricordati che sei

nostra avvocata e poi

non ci negar se puoi

gli sguardi tuoi d'amor.

 

Esuli figli d'Eva

alziamo a Te le grida

che sei sicura guida

di chi confida in Te.

 

Deh mostraci, o pietosa

dopo questo esiglio

il Tuo divino Figlio

l'amabile Gesù.

 

Regina di Clemenza

dolce, potente e pia

Gran Vergine Maria

noi speriam così.

 

INNO ALLA MADONNA DELLA PROVVIDENZA

 

Dalle nostre colline, dal piano,

nel rigoglio di verdi vigneti,

dalle forre del nostro vulcano

s'alza un inno giocondo d'amor.

 

Zafferana recinta di raggi,

tutta adorna di serti e di fiori,

pieno il cor de la fede dei saggi

si prosterna alla Madre del Ciel.

 

Vergine santa, che guardate

dalle serene altezze, quest'oscura valle,

le nostre preci piacciavi

benigna di ascoltar.

 

E alla folla di tutti i peccatori

che ai Vostri piè depone i propri errori,

se Vi domanda pace, pace scendete a dar!

 

Su, fratelli, cantiamo la gloria

della nostra graziosa Patrona:

ogni stella che in ciel s'incorona

ci ricorda una Santa Vittoria.

 

Ella accoglie ogni nostro desio,

ci difende l'invitta Potenza,

a noi manda la Sua Provvidenza

Benedetta al trono di Dio.

 

(Testo di Fra Giocondo, Musica di Alfio Barbagallo)

 

 

INNO ALLA MADONNA DELLA PROVVIDENZA

 

Sulla vetta dell'Etna fumante

ben ti levi, o giornata di festa,

e sul verde dei campi ondeggiante

svegli l'eco di antiche canzon.

 

Svegli preci di padri passati

recitate all'altar di Maria,

quando il fuoco dai monti squarciati

minacciava l'asilo e l'altar.

 

Svegli i voti rivolti sul Carso

e la bella Madonna serena,

quando il cuore di sangue cosparso,

dei tuoi figli a la guerra pregò.

 

Rifioriscon quest'oggi le rose

appassite nel dì dell'attesa,

quando i bimbi, le madri, le spose

scarmigliate richieser pietà!

 

O Madonna, graziosa sovrana, 

sfolgorante tra i raggi del sole,

ti sovvien, che la sua Zafferana

a Te sola il suo cuore sacrò.

 

 

 

 

O VERGINE E BELLA SIGNORA

 

O Vergine e bella Signora

proteggi tu l'anima eletta

che sia da Te benedetta

insieme al noi caro Gesù.

 

Noi figli prostrati imploriamo

protetti dal celeste manto

Provvidenza Tu sei il gran vanto

dal nostro paese quaggiù.

 

Tu salva da lava e tremuoti

il suol che Patrona t'onora

tempeste flagelli deh sfiora

Zafferana t'è sempre fedel.

 

Dolce Maria o Madre buona

noi ti preghiamo sai perchè

di Zafferana sei Tu Patrona

donna più bella al mondo non c'è.

 

Madre nostra Noi t'invochiamo

mostraci il caro diletto Gesù

prega per noi siam figli tuoi

la Provvidenza mandaci Tu.

 

(di Alfio Barbagallo)

 

 

 

 

 

 

Fu nel dì della sua penitenza,

fu nel dì del suo primo gioire

che fidò nella Tua Provvidenza

e in Te sola, vivendo, sperò!

 

E ancor oggi i Tuoi figli devoti

sciolgon inni di grazie e d'amore

e rinnovan festanti quei voti

che li strinser per sempre al Tuo cuor!

 

Benedici, benigna Regina

questo nostro supremo desio

e su questa ridente collina,

spargi copia di grazie e favor!

 

Benedici le spighe, le viti,

il sudore del nostro lavoro:

benedici i Tuoi figli smarriti,

i Tuoi morti, i viventi per Te!

 

Benedici le nostre preghiere,

i nostri inni, le lagrime amare...

e la squilla di tutte le sere,

per Te pace ci venga a donar.

 

(Paggio Rinello, 1921)