Fin dalla fondazione la chiesa era intitolata alla Madonna della Provvidenza.

Apprendiamo dagli atti che fino all'anno 1747 la Festa si svolgeva in forma di funzione religiosa interna alla chiesa, e che era venerato un dipinto raffigurante la Madonna della Provvidenza e S. Francesco (molto probabilmente S. Francesco di Paola). Oggi di questo dipinto non v'è traccia, forse andato perduto in uno dei tanti eventi sismici che hanno distrutto la chiesa.

Nel 1746-1747 i fedeli si muovono affinchè la Vergine Maria, sotto il titolo della Provvidenza, riceva tributo di lode esterna, e comprano una statua per poter organizzare una festa in forma solenne (la statua è quella oggi posta nell'altarino all'ingresso del paese).

Nel 1747 il Governatore della chiesa indirizza al Vescovo una supplica perchè conceda il permesso per una festa esterna: "...avendosi dalla devozione dei devoti ricattata una statua di Maria Vergine sotto il titolo della Provvidenza, la cui festività si solennizza in detta chiesa annualmente la seconda domenica di ottobre e per avalorarsi la devozione della medesima si desidera accordata da V. S. Ill.ma la licenza di potersi praticare il giro di detta statua per il quartiero...".

Successivamente, nel 1752, la data della festa esterna viene spostata dalla seconda domenica di ottobre alla terza domenica di settembre, a causa del clima instabile di ottobre.

Il Patrocinio della Madonna della Provvidenza su Zafferana Etnea fu indubbiamente riconfermato con fede e devozione dal popolo a seguito del prodigioso arresto della lava del 1792, al cui fronte la statua settecentesca della Madonna fu portata in processione.

La Madonna aveva resa manifesta la sua materna protezione a quella piccola borgata.

Nel 1861, con la costruzione dell'Altarino all'ingresso del paese a ricordo del miracolo del 1792, la statua originale, posta nella nuova cappelletta, venne sostituita con una statua in legno, di dimensioni maggiori, che è quella che ancor oggi viene portata in processione nel giorno della sua festa.

 

Bibliografia: "Il Priorato di S. Giacomo e Zafferana Etnea" di G. Pistorio