In merito al culto di S. Antonio Abate nella città di Zafferana Etnea non esistono documenti scritti nè fotografici, ma ci affidiamo alla memoria collettiva, degna custode del passato e di questa antica devozione. Gli anziani del paese ricordano infatti che fino agli anni '50 del 1900 si svolgeva, il 17 gennaio di ogni anno, una grande festa, con tanto di solennità liturgiche e processioni per le vie del paese, arricchite dalle tradizioni legate agli animali e al pane.

Fino a tempi non lontanissimi era tradizione, infatti, la benedizione degli animali domestici, in particolare quelli utilizzati per il lavoro nei campi e per il trasporto. L’afflusso di gente proveniente anche dalle campagne limitrofe portava spontaneamente alla nascita di trattative per la compravendita degli animali (ovini, buoi, asini, cavalli, ecc…), costituendosi così una vera e propria “fiera del bestiame”. Altra tradizione era quella della benedizione delle “cuddure di S. Antonio”, pani realizzati per l’occasione ed offerti ai fedeli durante i festeggiamenti.

 

 

 

 

 

 

"Tieni sempre 

Dio davanti ai 

tuoi occhi".

S. Antonio 

Abate